L'Avvenire dei lavoratori - Periodico socialista dal 1899:Utenti

Da L'Avvenire dei lavoratori - Periodico socialista dal 1899.

Suz § 29, Agamben

Nella tonalità emotiva l'Esserci è già sempre aperto secondo una disposizione data come l'ente cui l'Esserci è consegnato nel suo essere come l'essere che esso, esistendo, ha da essere.

Aperto non significa qui riconosciuto come tale. (...)

Il puro fatto "che è" si mostra, ma il da dove e il verso dove restano nell'oscurità.(...)

Questo carattere d'essere del¬l'Es¬serci, velato nella sua provenienza e nella sua destinazione, ma proprio per questo tanto più in se stesso aperto senza veli, noi lo chiamiamo l’essere-gettato di questo ente nel suo “ci”. (...).

L'espressione essere consegnato sta a significare la fatticità dell' essere consegnato. (...)

In quanto ente consegnato al suo essere, l’Esserci è sempre consegnato a questo in modo che esso deve essersi sempre già trovato, trovato, però, in un trovarsi che non scaturisce da un diretto cercare, ma piuttosto da un fuggirsi.

La tonalità emotiva non apre nel modo di un vedere l’essere-gettato, ma in un processo di conversione o di evasione.


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Suz § 29, Chiodi

Nello stato emotivo l'Esserci è già sempre emotivamente aperto come quell'ente cui l'Esserci è consegnato nel suo essere in quanto essere che esso, esistendo, ha da essere.

“Aperto” non significa però riconosciuto come tale. (...)

Il puro "che c’è" si manifesta; il donde e il dove restano invece nascosti. (...)

Questo carattere dell'essere dell'Esserci, di essere nascosto nel suo donde e nel suo dove, ma di essere tanto più radicalmente aperto in quanto tale, questo “che c’è” noi lo chiamiamo l’essere-gettato di questo ente nel suo “Ci”. (...)

L'espressione essere gettato sta a significare l’effettività dell' essere consegnato. (...)

In quanto ente consegnato al suo essere, l’Esserci è sempre consegnato al sentimento della propria situazione; in questo sentimento l’Esserci incontra se stesso più nella forma della fuga che in quella della ricerca.

La tonalità emotiva non apre l’essere-gettato limitandosi a esibirlo, ma lo apre in un processo di conversione o di evasione.


Nello stato emotivo l'Esserci è già sempre emotivamente aperto come quell'ente cui l'Esserci è consegnato nel suo essere in quanto essere che esso, esistendo, ha da essere.

“Aperto” non significa però riconosciuto come tale. (...)

Il puro "che c’è" si manifesta; il donde e il dove restano invece nascosti. (...)

Questo carattere dell'essere dell'Esserci, di essere nascosto nel suo donde e nel suo dove, ma di essere tanto più radicalmente aperto in quanto tale, questo “che c’è” noi lo chiamiamo l’essere-gettato di questo ente nel suo “Ci”. (...)

L'espressione essere gettato sta a significare l’effettività dell' essere consegnato. (...)

In quanto ente consegnato al suo essere, l’Esserci è sempre consegnato al sentimento della propria situazione; in questo sentimento l’Esserci incontra se stesso più nella forma della fuga che in quella della ricerca.

La tonalità emotiva non apre l’essere-gettato limitandosi a esibirlo, ma lo apre in un processo di conversione o di evasione.

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